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La ginnastica ritmica, un mix di grazia e femminilità
La ginnastica ritmica è una disciplina della ginnastica ed uno sport olimpico femminile, di squadra, individuale o a coppie. Nasce nel 1800 dagli stili ginnici tedesco e svedese; nel 1963 si disputò il primo Campionato del Mondo e nel 1984 entrò nel programma dei Giochi Olimpici di Los Angeles. Funicella, cerchio, palla, clavette, nastro sono i piccoli attrezzi coi quali giocare, fare movimento e praticare un'attività sportiva piena di ritmo e con tanta musica
di Adalgisa Di Fortunato
La bellezza femminile è sempre stata un’inesauribile fonte di ispirazione verso la perfezione, plasmata attraverso la musica, la scultura, la letteratura, la pittura e ogni altro tipo di arte. Ma la grazia e la femminilità si riflettono molto bene anche nello sport, soprattutto nella ginnastica ritmica. La ginnastica ritmica è uno sport che esalta delle particolari caratteristiche del corpo umano, prima fra tutte la flessibilità. Per questo l’età alla quale bisogna incominciare ad allenarsi va dai 5 ai 7 anni, poiché è più semplice abituare il fisico ad un certo tipo di sollecitazioni. All’inizio deve sembrare un gioco, si imparano le difficoltà corporee e poi si inizia a prendere confidenza con i piccoli attrezzi: fune, cerchio, palla, clavette e nastro sono i compagni di avventura.
Crescendo le ginnaste acquisiscono la delicatezza e la fluidità nell’eseguire i movimenti e le doti espressive che le caratterizzano e le rendono diverse le une dalle altre: in una pedana di moquette di 13 metri per 13, durante le gare, hanno un minuto e mezzo di tempo per eseguire il loro esercizio individuale, accompagnate da una base musicale.
GIORNI E MINUTI - Un minuto e mezzo con alle spalle un lavoro minuzioso costruito giorno per giorno, frutto di prove e riprove per eseguire al meglio ogni elemento. Lanci, riprese, giri, equilibri: tutto deve essere studiato e automatizzato. In cambio si provano emozioni belle e forti, si impara a controllare la tensione, a dominare razionalmente la paura nel momento della gara, ad affrontare la vita con la grinta e la determinazione che servono in questo sport. Soprattutto si impara che i risultati bisogna guadagnarseli con il sudore degli allenamenti e che non è solo la medaglia che ripaga gli sforzi ma la consapevolezza di mettere l’anima in tutto ciò che si fa. La particolarità di questa disciplina è la ricerca di un perfetto connubio tra la musica, la ginnasta e l’esercizio che si costruisce. La scelta musicale è del tutto libera, può essere presente la voce ma non le parole, e devono esserci dei cambi di ritmo, evidenziati anche da una diversa velocità o espressività della ginnasta. Versatilità ed interpretazione sono dunque fondamentali per esprimere qualcosa di se stessi, che è diverso per ciascuna atleta: è la riproduzione in movimento della loro personalità, del brio o della sofferenza, della morbidezza o della dinamicità. Queste capacità si acquistano crescendo, insieme alla consapevolezza di ciò che si fa e alla capacità di eseguire l’esercizio con il cuore. Una ginnasta che diventa espressiva ha qualcosa che va al di là della perfezione dell’elemento tecnico e che la rende l’unica.
GLI ATTREZZI – La fune è un attrezzo di materiale flessibile e lungo a seconda dell’altezza della ginnasta. Ai capi si fanno due nodi che possono essere scocciati e che facilitano il maneggio. Può essere di vari colori e il diametro deve essere compreso tra gli 8 e i 9 millimetri. Il cerchio è un attrezzo a forma di tubo circolare con diametro da 80 a 90 centimetri a seconda dell’altezza della ginnasta e di materiale plastificato. L’interno del tubo è vuoto ed il suo diametro è di circa due centimetri. Si può utilizzare lo scotch adesivo colorato per personalizzare il cerchio. La palla è un attrezzo di materiale gommoso del peso di 300 grammi e di diametro di 20 centimetri circa. Può essere colorata tinta unita, metallizzata, bicolore a seconda dei gusti. Le clavette sono attrezzi a forma di birillo in gomma o plastica. Si possono personalizzare usando dei nastri adesivi colorati. Il nastro è un attrezzo formato da una striscia di stoffa di nylon e una bacchetta di plastica attaccati tramite un gancino di ferro. La lunghezza è di cinque o sei metri a seconda della categoria: cinque per le allieve e le junior e sei per le senior. Si può colorare il nastro con le più svariate fantasie usando gli appositi colori per stoffa.
UNO SPORT NON SOLO INDIVIDUALE – Nella ginnastica ritmica, oltre ad eseguire singolarmente gli esercizi, si può lavorare contemporaneamente in cinque eseguendo l’esercizio di squadra. Gli attrezzi possono essere uguali per tutte e cinque le ginnaste (es. cinque palle) o abbinati in due (es. tre cerchi e quattro clavette). Nel caso dell’esercizio di squadra la durata varia da 2.15 minuti a 2.30 minuti. In questo quadriennio olimpico gli attrezzi per la squadra sono cinque cerchi per un esercizio e due funi e tre nastri per il secondo esercizio da presentare. Durante un esercizio di squadra le componenti devono interagire scambiandosi gli attrezzi tramite lanci e collaborando tra loro devono essere talmente omogenee da sembrare un’unica ginnasta.
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